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| Viv@voce>Cibo
per la mente |
| La
biblioteca consiglia |
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Márai Sándor
La donna giusta
Adelphi, 2004 |
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L’amore
e l’amicizia non esistono, la cultura muore
definitivamente insieme alla classe borghese che
l’ha prodotta, invidia, volgarità,
bassi sentimenti sembrano fare piazza pulita di
un passato glorioso e definitivamente perduto.
Nella Donna giusta Sàndor Màrai si
abbandona ad un pessimismo totale nella lettura
disincantata del mondo e degli uomini, delle relazioni
che li legano, delle passioni che li travolgono
dentro una realtà ineluttabilmente in disfacimento,
senza più alcun ordine dato e nel buio di
un futuro ancora sconosciuto...
di
Ester Dominici
dal viv@voce n° 37 novemnre 2004 [dettaglio ]
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Fred Uhlman
L'amico ritrovato
Feltrinelli, 1990 |
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L'amico
ritrovato è indubbiamente un notevole "romanzo
in miniatura". Le capacità artistiche
dell'autore, il suo passato di pittore, ben si coordinano
con la visione globale dell'opera; il volume è
agile, snello e scorrevole, e, come nei migliori
dipinti, le sue proporzioni sono di scarsa grandezza.
In esso tutto è poesia, dipinta su foglio
a pennellate ora energiche ed evocative, ora dolorose
e amare, che spingono il lettore ad una profonda
riflessione su uno dei più atroci drammi
della storia europea, la shoa. Un
ricordo speciale segna l'incipit del libro: l'incontro.
Un incontro particolare, un'amicizia particolare.
Fatta di "fiducia, lealtà, abnegazione"
tra due giovani, Konradin e Hans, che "uniscono
in sé un'innocenza soffusa di ingenuità,
una radiosa purezza di corpo e di spirito e il bisogno
appassionato di una devozione totale e disinteressata"...
di
Claudi Pucci
dal viv@voce n° 36 ottobre 2004 [dettaglio ]
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José Saramago
La caverna
c2000, Einaudi 2004 |
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In
un tempo senza tempo, in un luogo non specificato
che potrebbe suggerire anche il luogo della nostra
mente, un vasaio, non più giovane, una figlia
amorevolissima verso il padre, un genero in carriera,
con la prospettiva di ottenere di lì a poco
il ruolo di Guardia speciale del Centro, un cane
alla ricerca di un padrone sincero, incrociano le
loro esistenze entro un palcoscenico incolore rappresentato
dal Centro, del quale si conosce che è sede
del comando e della obbedienza cieca, delle opportunità
elargite e dei dinieghi senza appello, della condiscendenza
pelosa e del condizionamento ingannevole.
I personaggi, creature al contempo semplici e straordinariamente
complesse, disputano intorno al potere mistificatorio
del linguaggio: autoritarie, paralizzanti, circolari,
a volte ellittiche...
di
Maria Angela Nocenzi
dal viv@voce n° 35 settembre 2004 [dettaglio ]
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Giuseppe Pontiggia
Nati due volte
Mondadori, 2001 |
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L'handicap
raccontato da chi lo affronta ogni giorno, scontrandosi
di volta in volta con l' indifferenza, l'incomprensione,
la pietà o addirittura la derisione verso
chi ne è affetto.
La vita di un bambino disabile rivelata senza false
speranze, né attenuanti o concessioni, neppure
linguistiche: per un maestro come Pontiggia usi
impropri o abusi lessicali sarebbero imperdonabili.
Continue le riflessioni in tal senso all'interno
del libro: l'area lessicale dell'handicap è
ormai in preda alla nevrosi. Molti
si chiedono perché cieco sia diventato non
vedente e sordo non udente: cieco definisce irreparabilmente
una persona, mentre non vedente circoscrive l'assenza
di una funzione...
di
Lucia Onorati
dal viv@voce n° 34 luglio/agosto 2004
[dettaglio ]
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Lidia Castellani
Mamma senza paracadute
Salani, 2003 |
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Al
centro del romanzo una futura mamma fra le ansie
e i dubbi che una nuova dimensione – la gravidanza
prima e la nascita poi – comporta.
Intorno una serie di amici e congiunti che, con
idee e suggerimenti diversi, accompagnano la protagonista
in questa esperienza. Ed ecco tratteggiata l’amica
single, incallita lavoratrice, che si domanda come
mai le donne continuino a popolare il pianeta anche
oggi che potrebbero benissimo farne a meno, ed esorta
la compagna a non mettere fuori uso il cervello
soltanto perché incinta é [...]
di
Lucia Onorati dal viv@voce n° 32 maggio
2004 [dettaglio ] |
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per la mente |
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