La biblioteca di Genzano è stata inaugurata
nel settembre del 1972. Era situata presso il mercato coperto
suscitando allora l’ironico slogan “verdura
e cultura”, che pur volendo denigrare l’iniziativa,
lasciò invece bene intendere le finalità sociali
per le quali la biblioteca nacque.
Sin dai primi anni la biblioteca ospitò e fece conoscere
ai cittadini di Genzano non solo il fior fiore degli intellettuali
italiani, da Manacorda a Saviane a Pasolini, ma anche figure
emergenti della televisione italiana come Piero Angela e
Aldo Biscardi e personaggi in prima fila nel combattere
piaghe come la droga e l’AIDS del calibro del prof.
Ferdinando Aiuti e di Don Picchi.
Oggi la biblioteca di Genzano rappresenta un punto di riferimento
culturale e informativo per tutta l’area dei Castelli
Romani.
La struttura è intitolata a Carlo Levi e dal 1981
si trova in viale Mazzini 12, di fronte al cinema “Cinthyanum”,
a 150 metri da Piazza Frasconi, la piazza principale di
Genzano.
All’epoca la costruzione della nuova sede, concepita
proprio ad hoc, è stata finanziata interamente dalla
Regione ed è stata la prima biblioteca del Lazio
non situata in un edificio storico.
È in fase di costruzione un teatro adiacente alla
biblioteca: le due strutture saranno poi collegate da una
passerella e si fonderanno in un unico centro polifunzionale.